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Il laboratorio vuole ispirarsi ai versi dell’Odissea: “…Grazie a questo stratagemma, tutti i miei uomini poterono sgusciare fuori, a uno a uno, finché nella caverna rimasi io soltanto. Senza qualcuno ad aiutarmi , non potevo costruirmi una di quelle eccezionali portantine, ma, prevedendo questa difficoltá, avevo lasciato legato il piú bell’ariete del gregge, un grosso animale dal lungo manto lanoso. Lo sciolsi, lo afferrai dal di dietro e mi lasciai scivolare sotto il suo ventre, tenendomi aggrappato saldamente con le mani al suo vello. Il montone , nonostante il peso che portava, si diresse verso l’uscita.
Polifemo, che stava sempre a braccia tese e dita allargate, lo sentí passare, lo tastó e lo riconobbe dal volume e dalla morbidezza del vello…”
(da “Odissea”,Mondadori,1996)
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