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Musica, suoni e storie della Valnerina

La vacca che bevve la luna
Teatro del Pavone
sabato 21 aprile alle ore 10:00
domenica 22 aprile alle ore 11:00

il Teatro di Sacco, Scienza e Arte e Le Fucine Art e Media presenteranno lo spettacolo La vacca che bevve la luna - Storie e magie della Valnerina, di Roberto Biselli, ispirato all'omonimo libro di Agnese
Benedetti, Era Nuova Edizioni, narrazione musicale per voce, strumenti e immagini, con Roberto Biselli, narrazione, Cristiano Arcelli, composizione ed esecuzione musicale per Fiati e Live electronics, Le Fucine Art e Media (Andrea Marchi e Luciano Carrera) videoinsert dei luoghi e dei personaggi evocati, per la regia di Roberto Biselli.

Non si può non rimanere incantati dalla natura straordinaria della Valnerina, questo incontaminato angolo sud orientale dell'Umbria - contenuto fra il Parco dei Sibillini e la famosa cascata delle Marmore -, ma quando vi si approda si può pensare che a volte è dato all'uomo fondersi con essa in una armonia perfetta. Passeggiando per i suoi antichi borghi da presepe, ammirando gli straordinari paesaggi che si incontrano con gli occhi affacciandosi alle numerose balconate, si percepiscono suoni, rumori, mormorii che ci rimandano ad una memoria lontana, ma che diviene viva ad ogni incontro con gli abitanti di  questa terra indubbiamente ancora incantata.
Tutto sembra sussurrare, evocare, raccontare una storia magica: i monti incombenti e possenti, i prati con pascoli ancora verdissimi, le acque, copiose, e le pietre antiche, il vento eterno come gli alberi....Storie di maghe bellissime e inquietanti, di cavalieri senza paura, di regine coraggiose e di signori crudeli, di splendide ninfe e di pastori dai magici poteri .... e così noi, umbri raccontatori di storie, desiderosi di far conoscere questo angolo sospeso nel tempo a chi ci vorrà ascoltare, proveremo a suscitare con parole, suoni e visioni gli spiriti curiosi racchiusi da molti anni dentro questa
strana terra della Valnerina, il cuore più misterioso e meno conosciuto di quel bellissimo cuore verde d'Italia che è l'Umbria. La Valnerina è in effetti una terra così ricca di storia e leggende, trattenute in un tempo indefinibile dove il confine fra il magico e l'umano, il religioso e il superstizioso, lo scorrere quasi immutabile delle stagioni col loro naturale scandire il susseguirsi degli anni e le millenarie paure e inquietudini che da sempre accompagnano chi con la terra ha un legame stretto e fecondo. E' una terra dove tutti questi intrecci fanno sì che questi luoghi rimangano ancora oggi impervi e misteriosi, ricchi di quel fascino complesso e antichissimo che rischia di essere perduto in una malintesa uniformità culturale pressata dalla globalizzazione.
Questo invito alla memoria dei propri luoghi di appartenenza o alla scoperta di un'Italia ancora sconosciuta ai più, questo gioco che evoca un favolistico passato ricco di suggestioni e spunti per letture a più livelli del tempo che è trascorso e
di ciò che il nostro paese può ancora offrire ai suoi abitanti, ci ha spinto a costruire questo progetto di narrazione musicale con insert video destinandolo in particolar modo a tutto coloro che ancora ignorano lo straordinario patrimonio di cultura agro-pastorale che questa parte dell'Umbria ancora nasconde Lo spettacolo è un progetto di teatro di narrazione, è particolarmente indicato per luoghi raccolti, l'imbastitura delle storie viene costantemente arricchita dall'intreccio di altri due linguaggi narrativi.
Da una parte la musica, appositamente composta ed eseguita dal vivo da Cristiano Arcelli, giovane ma già affermato musicista, nonchè collaboratore nei corsi di educazione musicale della scuola di Musica Scienza e Arte di Perugia,una partitura originale per strumenti a fiato ed elaborazioni elettroniche, capace di accrescere negli spettatori-ascoltatori quel gusto, quel sapore, quel colore che le varie narrazioni fantastiche e antiche portano con sé.
Dall'altra le visioni, offerte da una serie di immagini proiettate su schermo gigante con un videoinsert appositamente pensato e realizzato da Le Fucine Art & Media ( Andrea Marchi e Luciano Carrera ) tramite l'utilizzo di riprese reali che si mixano con segni e elaborazioni grafiche: compito dei video è quello di integrare la scenografia con oggetti e paesaggi simbolici che sottolineeranno i racconti.
La motion-graphic, tecnica nata con la nascita del computer, qui è usata con un occhio di riguardo alle vecchie tecniche di animazione e di ripresa. Le Fucine Art&Media è una giovane realtà del territorio umbro che cerca di sperimentare tramite collaborazioni con artisti, giornalisti e scrittori, nuove forme di video arte e comunicazione.
Obiettivo primario della coproduzione fra Fucine Art & Media, Scienza e Arte e il Teatro di Sacco per questo spettacolo è quello di integrare linguaggi diversi, avvicinando- tramite competenze e specifiche qualità degli interpreti- vari tipi di pubblico, da quello più attratto dal teatro a quello affascinato dalla presenza di musica eseguita dal vivo, sino a costruire una singolare partitura di narrazione musicale che esalti tutti gli strumenti comunicativi ed espressivi utilizzati per lo spettacolo finale.
Ad arricchire ed articolare la singolarità del progetto è il linguaggio video, che si integra con la realtà della scena, tramite la relazione tra attori e musicisti reali e paesaggio/personaggi virtuali, in grado di coinvolgere visivamente gli spettatori, in particolar modo quelli fuori dell'Umbria, mostrando e svelando loro che i luoghi da cui partono, e di cui parlano, le narrazioni e le storie leggendarie esistono veramente, e sono per di più visitabili e accessibili da chiunque voglia scoprire questo antico, ma vivissimo mondo magico e misterioso.
Le Fucine Art & Media, Scienza e Arte e Teatro di Sacco intendono con questo spettacolo evidenziare come esistano competenza professionali significative nel nostro territorio e come le stesse siano in grado di unire forze e risorse per costruire eventi di qualità sempre maggiore, capaci di attrarre ed interessare, in maniera sempre più significativa, utenze e soggetti, sia locali che nazionali.

Un breve cenno relativo ai curriculum artisti che prendono parte allo spettacolo:
Roberto Biselli, è attore, regista, direttore artistico del Teatro di Sacco di Perugia: si è diplomato attore nel 1979 alla "Bottega Teatrale" di Firenze, avendo quali insegnanti personaggi come Vittorio Gassman, Orazio Costa, Giorgio Albertazzi, Anthony Quinn, Gigi Proietti. Dopo aver lavorato, tra gli altri, con Maurizio Scaparro, Pino Micol, Carlo Quartucci, è divenuto egli stesso regista, curando la direzione e l'allestimento di oltre 50 produzione teatrali.
Negli ultimi anni ha sviluppato una particolare ricerca attoriale e registica sulle relazioni, le interferenze fra teatro- inteso come suono vocale, parola emotiva,percussione, vibrazione semantica- e musica, creando una seria di eventi con musicisti di varia estrazione e natura, fra cui: Ensamble Mycrologus, Gabriele Mirabassi, Roberto Laneri, Walter Ferrero, Angelo Benedetti, Luciano Biondini. Del 2004 è Boa Grande, favole e leggende da mezzo mondo, narrazione per voce e strumenti, con Antonio Coatti.

Cristiano Arcelli, inizia a suonare con la banda musicale di Corciano, successivamente si iscrive al conservatorio di Perugia dove si diploma in sax classico sotto la guida del maestro Alfredo Santoloci.
L'approccio al jazz e alle musiche di improvvisazione avviene fin dall'inizio ma si consolida insieme a Gabriele Mirabassi e partecipando ai corsi di Siena Jazz. Oltre che in Italia, si e' esibito in diversi paesi come: Francia, Inghilterra, Germania, Belgio, Austria, Slovacchia, Portogallo e Cina, suonando con diversi musicisti tra i quali: Battista Lena, Gabriele Mirabassi, Stefano Battaglia, Pietro Tonolo, Riccardo Zegna, John Betsch, Luciano Titi, Tony Mann, Roberto Gatto, Enzo Pietropaoli, Enrico Rava, Giampaolo Casati, Pietro Leveratto, Alfred Kramer, Aldo Zunino, Marcello Di Leonardo. Collabora Stabilmente in qualita' di musicista con il regista Maurizio Schmidt e con la coreografa Elisa Zucchetti.
E' insegnante di sax presso la Scuola di Musica Scienza e Arte e participa alle attività didattiche e discografiche della stessa, tramite l'etichetta Egea.

Andrea Marchi e Luciano Carrera collaborano da circa cinque anni a progetti di
video arte e installazioni multimediali, hanno esperienza nel campo della stop
motion, fotografia, montaggio e riprese video, motion-graphic, animazione
tradizionale e VJ set.
Hanno collaborato con diverse realtà locali e non, tra cui il Flash Art Museum di
Trevi, L'Accademia di Belle arti Pietro Vannucci, TIEFFEU (Teatro di Figura Umbro),
Norman Club, 02L (Realizzazione di installazioni multimediali in eventi pubblici:
Arezzo Wave, Umbria Jazz. Creazione della Installazione didattica "La scala
Infinita" per il POST Museo delle scienze e della tecnica Perugia). Sono stati
premiati al Premio Chatwin Festival di Documentari di La Spezia con il documentario
Palermo, e premio speciale della giuria per l'animazione "Stoffa" nell'ambito del
Bianco FIlm Festival di Perugia prima edizione. Il loro sodalizio, dopo l'incontro
con Graziano D'Angelo e Enrico Cenci con i quali collaborano tuttora, ha portato
alla nascita de Le Fucine Art & Media.


 
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