
Domenica Luciani, look grintoso e sbarazzino, è l’unica tra gli scrittori italiani in gonnella ad aver vinto per ben tre volte il Premio Bancarellino (1997; 2000; 2003) e ad essere entrata nella rosa dei finalisti nel 2006. La giovane scrittrice fiorentina che vive un po’ in Germania e un po’ in Italia ha finora pubblicato oltre una dozzina libri di narrativa che le hanno valso numerosissimi premi di pubblico e di critica, le sue storie hanno riscosso, infatti, subito grandi successi soprattutto tra il pubblico degli adolescenti per quel suo linguaggio molto vicino a quello parlato dei giovani, per le storie dal sapore modernissimo e per quel ritmo ben cadenzato che lascia il lettore senza fiato.
Come fai a conoscere così bene i problemi dei ragazzi di oggi e il loro modo di parlare?
«Questa è una domanda che mi rivolgono spesso anche i miei lettori. Credo sia merito di una serie di hobby e interessi personali che coltivo da tempo e che, guarda caso, non si allontanano molto da quelli di tanti ragazzi d'oggi. Poi ritengo che il gap generazionale fra mondo dei teen-ager e mondo degli adulti sia stato abbattuto da tempo (anzi dal tempo - quello della contestazione). Ne consegue che per un certo tipo di adulti come la sottoscritta non è difficile trovarsi in sintonia con gli adolescenti di oggi. Tanto per fare un esempio, ascolto la musica che piace a loro e (confesso) mi vesto più o meno come loro»
Ci sono ancora resistenze da parte di alcuni insegnanti o adulti per il linguaggio che adotti e che da alcuni è stato giudicato poco educativo? In merito quali sono le tue considerazioni?
«Per fortuna sempre di meno. Certo, capita di incappare nell'insegnante che resta perplesso dal linguaggio che uso nei miei romanzi. Però, novanta su cento, non è mai un insegnante molto informato su quel che circola oggi nella narrativa per ragazzi. Tanto per intenderci, è uno di quei prof che vorrebbero incoraggiare la lettura fra i loro allievi proponendo classici più che datati e che magari considera Roald Dahl il massimo dell'up-to-date. Ma negli ultimi anni ho notato un'apertura sempre maggiore anche da parte dei docenti della scuola media (notoriamente più restii ad accettare le novità narrative rispetto a quelli dell'elementare): ci sono professoresse di lettere che non esitano a leggere ad alta voce i miei libri in classe - parolacce comprese!»
Un libro deve essere sempre e a tutti i costi educativo?
«Un libro di testo sì, un libro di narrativa no: quest'ultimo ha un compito più difficile, che è quello di inchiodarti alla pagina. Farsi leggere senza costrizioni di sorta, questa sì che è una bella sfida!»
Quali sono gli ingredienti dei tuoi libri?
«In sintesi direi: narrazione in prima persona, umorismo, ironia, ritmo, suspense, linguaggio colloquiale/gergale»
Che cosa amano leggere i ragazzi di oggi?
«Se si riesce ad avvincerli leggono di tutto. Solo così si spiega come fortissimi lettori di Tolkien e della Rowling possano anche amare i miei libri, che sono tutto fuorché fantasy (anche là dove l'elemento fantastico è presente)»
A quale dei tuoi libri sei più legata? E perché?
«A Cinema segreto, perché è il primo libro che ho scritto e quando Giunti me l'ha pubblicato è stata una grossissima emozione. E poi mi ricorda una me stessa più giovane e pivellina, che adesso non esiste più (per fortuna...)»
Sei un'appassionata di musica nasce da questo amore l'ultimo tuo libro "Come creare un rockband da sballo"?
«Sono una rockettara sfegatata, amo soprattutto l'hard-rock, l'heavy-metal e il punk. Ascolto musica quando posso, ma non quando scrivo, perché non riuscirei a concentrarmi a sufficienza. Adoro anche i concerti dal vivo: l'ultimo a cui sono stata è quello dei Rolling Stones nel luglio scorso, i prossimi saranno quello degli Aerosmith a Colonia (a giugno) e quello dei Police a Duesseldorf (a ottobre). Certo, Come creare una rock band da sballo, che ho scritto insieme a Riccardo Bertoncelli, è nato da una mia idea 'ossessiva': quella di insegnare ai ragazzi a crearsi una band fai-da-te - ovviamente tramite una storia divertente!»
Hai nuovi libri in arrivo? Ci dai qualche anticipazione?
«L'ultimo nato mi rende piuttosto fiera: è un romanzo horror mozzafiato (però anche molto divertente) che uscirà a fine aprile in una nuova collana di tascabili inaugurata da Giunti. I pochi che finora l'hanno letto sono rimasti molto... terrorizzati. Il titolo? 'Il mistero della città fantasma'. Brividi assicurati!»
Cosa ti aspetti dal Fantasio Festival?
«Mi lascerò sorprendere dal 'Fantasio Festival', così come in precedenza mi è già successo con altri festival di letteratura/narrativa per adulti o per ragazzi. Diciamo però che a questo ho detto di sì particolarmente volentieri, dato che è nato da un'idea di Moony Witcher, una collega che conosco personalmente e con la quale ho almeno due cose in comune: la casa editrice Giunti che ci ha tenuto entrambe a battesimo come autrici; la passione per i gatti – non a caso mi ha fatto piacere scoprire che il logo- mascotte di questo festival è proprio un micione con gli occhiali»
(A cura di Laura Ogna)
I premi ricevuti da Domenica Lucani:
Cinema segreto: 1° Premio Città di Asola 1996 / Premio Bancarellino 1997 / 1° Premio Città di Penne 1997 / finalista Premio Lunigiana 1996 / 2° Premio Valtenesi 1997 / Catalogo White Ravens 1997.
Solido, liquido o gassoso?: 2° Premio Città di Guidonia 1997 / Finalista Premio Suzzara 1998 / 3° Premio Valtenesi 1998 / 1° Premio Ciliegia d’oro – Villanova sull’Arda 1999.
Andrea & Andrea: 2° Premio Città di Adelfia 1998/ 1° Premio Città di Guidonia 1998 / 1° Premio Valtenesi 1999.
Sette volte gatto: 2° Premio Bastia Umbra 1999 / Premio Pippi 2000 / Premio Cento 2000 – sez. scuole elementari.
Vacanze al cimitero: Premio Bancarellino 2000.
La banda dei notturni: 2° Premio Città di Guidonia 2001.
Tostissimo!: 2° Premio Bastia Umbra 2001; Premio Valtenesi 2002.
Roba dell’altro mondo: Premio Bancarellino 2003; Finalista Premio Annamaria Castellano 2004;Catalogo White Ravens 2003.
Okey dokey, sono un punk: 1° Premio Ciliegia d’oro – Villanova sull’Arda 2004; Premio Valtenesi 2004.
Il mio 12° inverno magico: Premio Città di Asola 2006; 3° Premio Valtenesi 2006.
Sarò la tua ombra: Premio Selezione Bancarellino 2006.
























