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indietroIntervista a Paola Zannoner

Paola Zannoner ha lavorato da sempre tra i libri e con i libri, prima come bibliotecaria, poi traduttrice, redattrice editoriale, ha diretto collane di narrativa per la scuola, ha pubblicato testi educativi per la scuola. Da alcuni anni pubblica con successo libri di narrativa per ragazzi, tanto che molti suoi romanzi hanno ricevuto numerosi riconoscimenti e premi nazionali. Con il vento di Santiago un bel romanzo sull’identità e la memoria per i ragazzi dai 12 anni, ha, ad esempio, vinto il Premio Alpi Apuane 2000, il Premio Nazionale Sardegna e “Miglior libro 2000” designato dalla rivista Li.ber. Con Linea di traguardo un romanzo sullo sport e la disabilità, la forza dell'amicizia e della speranza ha vinto il Premio Bancarellino 2003. Tra i suoi ultimi lavori c’è il bellissimo A piedi nudi, a cuore aperto, un libro pubblicato da Fanucci nella nuova e bella collana Teens pensata per i giovani lettori che crescono e si confrontano con temi diversi nel lungo e faticoso percorso nel diventare grandi. A piedi nudi, a cuore aperto racconta la storia di Rachele e Taisir, la storia di un amore che nasce grazie all’incoscienza e alla determinazione di una ragazza che impara a confrontarsi con le proprie paure, con i pregiudizi degli altri, con l’ostilità degli amici e della scuola. Una ragazza che crede nel proprio cuore. Un romanzo che appassiona e commuove. Freschissimo di stampa è invece La settima strega, anche questo proposto a Fanucci, una storia diversa che porta il lettore in un insolito viaggio nel tempo.

Come è nato il libro La settima Strega?
«È nato dal desiderio di scrivere un libro di pura avventura, dopo diverse storie impegnate in temi sociali (Tutto sta cambiando, Dance, A piedi nudi a cuore aperto). La storia delle streghe in Occidente mi ha sempre interessata, perché rappresenta storicamente un capitolo drammatico della storia delle donne. Le streghe di cui racconto sono, più che figure magiche, personaggi storici, ragazze che hanno un talento e un'intelligenza, ma non possono esprimerle perché nelle epoche in cui vivono è vietato alle donne accedere alla conoscenza, esercitare professioni. L'avventura s'innesca perciò ad una riflessione storica»

Hai citato libri come Tutto sta cambiando, Dance, A piedi nudi, a cuore aperto che hanno affrontato temi sociali diversi, libri che sono stati uno strumento importante per raccontare l’oggi ai ragazzi. Sei d’accordo su questa funzione della scrittura?
«Trovo che la narrativa mostri nuove chiavi d’interpretazione della realtà, mentre la TV mostra il presente. Il libro mostra comportamenti e atteggiamenti dei ragazzi di oggi ma non come se fosse una fotografia oggettiva, cerca invece di offrirsi come strumento di analisi, di riflessione. Cerca di proporre ai ragazzi un modo di comportarsi coraggioso. Credo sia questa la strada importante da seguire. Essere tenaci, non rimanere chiusi in casa spaventati ma uscire nel mondo in modo propositivo»

Da piccola che lettrice eri? Quali sono i libri e le storie che ti hanno appassionato di più e perchè?
«Da piccola ero una divoratrice di tutto ciò che era scritto: libri, ma anche giornali a fumetti e riviste femminili (quelle delle mamme). Lo sono ancora, se è per questo. Certo, quarant'anni fa (sic!) non c'era la scelta di oggi e noi leggevamo soprattutto i romanzi classici. Il primo libro che ho letto è stato Pinocchio di Collodi, il più amato da ragazzina Le piccole donne di May Louise Alcott»

Sono in uscita ora per la Fiera del Libro di Bologna (dal 24 al 28 aprile) tuoi nuovi titoli? Ci puoi dare qualche anticipazione?
«Per la fiera di Bologna è in uscita la riedizione di Xché 6 qi, un fortunato romanzo di formazione pubblicato qualche anno fa da Mondadori e adesso riproposto nella collana Bestseller: una storia d'amore e di musica, di creatività giovanile, ambientata in una grande città, dove s'incontrano il musicista Niccolò e la bella e misteriosa Angie. Lui la cerca, la insegue, conosce il suo mondo di artisti e musicisti rock, lei sparisce, poi torna, vuole fare un'opera rock, lo tratta come un ragazzino, ma poi... Bisogna leggere la storia, raccontata in prima persona da lui!»

Il 19 aprile sarai tra gli ospiti del Fantasio Festival, cosa ti aspetti?
«Sono felicissima di partecipare alla prima edizione di questo Festival di libri per ragazzi, anzitutto perché è pensato e organizzato benissimo da persone che lavorano nell'ambito della letteratura per ragazzi, inoltre perché si svolge a Perugia, una città stupenda già scenario e motore italiano della musica jazz. Non vedo l'ora di incontrare lettrici e lettori giovedì 19 aprile... sarà una bellissima festa!»

(A cura di Laura Ogna)

 

 
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